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sexta-feira, 18 de março de 2022

SESSUALITÁ - RELAZIONI TRA UTERO

 


Primi accenni

     A causa della scarsa accdessibilità, il ruolo dell'utero nell'atitività sessuale è stato finora poco studiato. Interessanti nozioni sonbo state attinte in un decennio di esperimenti e studi condotti dall'Intituto di Medicina dell'Uiversità di Washington. È emerso che durante l'eccitamenro erotico l'utero si dilata al punto di raddoppiare a volte il volume nelle pluripare, e che la dilatazione scompare abbastanza presto dopo un rapporto sessuale sodisfacente. Se invence, dopo averte toccato un alto livello di tensione erottica, la donna non viene appagata, permane a lungo. Questo spiega lo stato di irritabilità riscontrabile nella maggior parte delle donne che, pur essendo in grado di giungere all'orgasmo, non vi sono portare dall'uomo per incapacità o per egoismo. 
      Si è stabilito, inoltre, che, come vedremo, l'utero subisce una serie di spostamenti durante ogni rapporto sessuale completo. Oltre a questi, altri spostamenti derivano dalle spinte del pene quando sono piuttosto energiche e ben dirette. Oltre una certa misura le spinte divengono traumatiche. 
     Lo studio dell'Università di Washington ha dimostrato infine che, contrariamente a una credenza diffusa fino a epoca recente anche fra gli specialisti, l'utero non partecipa attivamente alla migrazione degli spermatozoi verso l'uovo. L'azione di risucchio al momento dell'orgasmo femminile, che gli si attribuiva, non si verifica  nepure se il liquido seminale maschile à già depositato nel fondo della vagina. Ha luogo, invence, una lieve dilatazione dell'orifizio cervicale, proporzionata - como afferma qualcuno - all'intensità del piacere godutoi, e che, logicamente, favorisce l'accesso degli sparmatozoi alla cavità uterina dato che tende a sfilacciare il "tappo" che la chiude. Questo si ammorbidisce naturalmente, al di fuori degli eventuali raporti amorosi, nell'imminenza dell'ovulazione. 


sábado, 5 de março de 2022

LA SECREZIONE VAGINALE

 


        Um cenno a parte merita la secrezione vaginale lubrificante, che inizia pochi secondi dopo una quasiasi stimolazione sessuale (a seguito di sollecitazioni mecaniche la dona "si bagna" come nel caso di suggestioni erotiche mentali). Il materiale è di tipo mucoso e appare sotto forma di minutissime gocce lungo la rugosità  dela vagina. Crescendo la tensione sessuale, le gocce divengono più consistenti, fino a congiungersi per rivestire tutto l'organo fatta accezione per la zona che circunda il collo dell'utero, esattamente come accade sui vetri delle finestre quando inizia a piovere. 
         Il quale modo il fenomeno si svolga non è chiaro, per cui le supposizioni avanzate fino a oggi vanno accolte com reserva. Resta appurato che,donna è pronta al coito a brevissima distanza dal momento in cui è sottoposta a stimolazione erotica. L'organo emette in continuità cellule dalla caratteristica conformozione, dovute alla desquamazione dell'epitelio. 
        Pregiudizi sulla vagina. La vagina ha dato luogo, nel tempo, a vari pregiudizi concernenti, in particolare, le dimensione. Si retengono deludenti gli organi ampi per costituzione e quelli dilatati a seguito di parti ripetuti, male assistiiti, o che hanno richesto l'uso del forcipe, in quanto renderebbero meno soddisfacente il raporto. Ciò e vero in parte quando si tratta di un rapporto fisico privo della necessaria componente spirituale, ma se questa esiste, il sodisfacimento nen può essere incrinato da una questione di centimetri.
      I testi della letteratura erotica indiana, dividono femmine e maschi in base ale misure, consigliando l'accoppiamento tra soggetti dei medesimo "grado", al fine di raggiungere la "samana", o unione perfetta. 
        Oggi, quando l'inconveniente porta problemi, la donna può ricorrere con modesta spesa alla chirurgia plastica che tuttavia, restringe soltanto  l'ingresso della vagina. Si è giunti perfino a dotare dell'organo donne che, per malformazione, ne erano prive dalla nascita, mediante trapianto di um tratto di intestino, con risultati notevolmente positivi. 
   Lutero sono incaricato di ospitare l'uovo fecondato, di assecondarne lo sviluppo durante il periodo della gravidanza e, infine, di dare luogo al parto, l'utero o matrice ha forma di pera rovesciata, con larghezza masssima di 5 cm e lunghezza media di circa 7 cm. 
       Questo ultimo è fissato nella parete anteriore alta della vagina, nella quale sporge  l'estremità chiamata "muso di tinca", que è munita di una fessura traversale (orifizio uterino esterno) compresa fra due labra: tale fessura è chiusa da um grumo denso e vischioso detto "tappo mucoso". La faccia anteriore è in relazione con la vescica e quella posteriore con l'intestino retto. 
      All'irrorazione sanguigana provvedono le arterie e le vene uterine che formano nella sua parete  un imponente intrico. Le terminazioni nervose  hanno le stesse origini di quelle vaginali e sono particolarmente fitte nel "colo" che, di conseguenza, è molto sensibile alla stimolazione da parte del maschio. 
       Internamente l'utero è cavo. La "cavità uterina", di sezione pressappoco triangolare, comprende il "canale cervicale" a forma di fuso che attraversa la cervice, e la cavitá uterina propriamente  detta che la sovrasta. In corrispondenza degli angoli della cavità, si inseriscono nell'utero le tube uterine che possono essere penetrate dagli spermatozoi nella loro corsa verso l'uovo o da quest'ultimo nel senso inverso. 
       La cavità uterina è rivestita di una mucosa, l'endometrio riccchissima di ghiandole, vene e minuscule arteire, nella quale si annida l'uovo fecondato. L'endometrio, come abbiamo visto viene parzialmente ri mosso dalla mestruazione e poi rigenerato stto l'impulso degli ormoni ovarici. 

terça-feira, 15 de fevereiro de 2022

COME AGISCONO LE PILLOLE

 .


           I contracettive orali o progestinici, o, più semplicemente le pollole, non sono altro che che picole dosi di ormoni sitetici. Tutte si basano sul principio che la produzione di progesteronee di estrogeni da parte del corpo lutero, impedisce all'ipofisi, dopo l'ovulazione e durante la gravidança, di secernere l'ormone che porta i follicoli ovarici a maturazione. 
          Ebbene, somministrando adeguate dosi dei due ormoni per via orale, si ottiene il medesimorisultato: l'ipofisi viene ingannata, "crede" cioè che la donna sia gravida e non stimola più l'ovaio a portare a maturazione altre uova. Una oillola al giorno per 21 giorni a partire dal quinto del ciclo ovarico, e non esiste più alcun timore di gravidanza perche gli spermatozoi non incontreranno mai um uovo da fecundade. Due giorni dopo l'ultima pillola, ha luogo una "falsa mestruazione" dovuta al fatto che gli ormoni non nutrono più l'endometrio. 

Le pillole fanno bene o fanno male?
          A questo riguardo i pareri degli scienziati discordono. Alcuni sono decidamente "contgro" e altri favorevoli all'uso delle "pilole". Questa volta la verità non si trova a metà strada ma è probabile che penda per i sostenitori delle pillole. Se non fosse cosi, le autorità sanitarie  degli Stati Uniti, note per l'intransigenza nei confronti delle novità farmaceutiche, non sarebbero orggogliose del largo uso che ne fanno le donne amiricane.  Ni 1967, su 39 milioni di soggetti fertili, ben sette millioni predevano la "pillole" e si è poi possati a 13 di cui il 18% di fede cattolica, il 22% di ebrei e il 27% di protestanti. 

I lati negativi.
       I più comuni lati dei contracettivi orali sono: um certo aumento de peso ridotto ora a una media de 1 Kg, nausea simile a quella delle donne gravide al quarto mese, ingrosamento e inturgimento delle mammelle. Tali inconvenienti scompaiono di solito entro tre mesi, ma sono sufficienti a chiarire che, al pari diqualsiasi altra cura ormonale, le "pilole" vanno prescritte dal medico. 
           Rimangono, in ogni caso escluse, le donne che soffrono di disturbi epatici, che sono predisposte al diabete, a forme tumorali o a trombosi. 

I lati positivi de la pillole sonno l'aumento del piacere. 
       Se col tempo si sono puntualizzati  i lati negativi della pillole, che paraltro viene migliorata di continuo, sono anche emersi i suoi lati positivi che hanno una duplice natura: fisiologica e psicologica. 
        Dal punto di vista fisiologico, alcuni tipi di pillole tendono a bilanciare gli squilibri ormonali e determinati disturbe della sfera sessuale regolando i cicli più estrosi e migliorando i mestrui dolorosi. 
         Di gran lunga più importante è il contributo  sul piano psicologico. Attraverso un sondagio, l'industria farmaceutica americana che fabrica l'Ovulen, ha dimostrato che su 4906 donnesoltanto 11 hanno rinunciato alla pillole perché preoccupate dalla dfiminuzione degli impulsi sessuale. Uno studio analogo dell'Università di New York, ha rivelato 5 rinunce per lo stesso motivi su 500 donne. 
        Numerosi sono i dati a favore di un netto aumento della libido e perciò dell'attività sessuale. Un'inchiesta governativa americana, denominata "National Fertility Study", ha raccolto le dichiarazioni di 5600 done maritate rivelando che quelle che fanno usoi della pillole hanno in media tre rapporti sessuali nello stesso tempo nel quale le altre - pur usando diversi sistemi di contracezione - ne hanno soltanto due. 
         Uno studio condotto per 15 mesi nella clinica ginecologica di Brno su 299 donne che prendevano regolarmente la pilole, conclude che ben 80 avevano aumento l'atività sessuale, 96 avevano mantenuto quella abituale e 7 l'avevano diminuita. Di particolare interesse è la constatazione che prima di usare la pillola giungevano all'orgasmo delle 200 donne intervistate e la metà dopo alcuni mesi di assunzione. 
       Tutto ciò è dovuto a fattori psicologici, con in testa la scomparsda della paura della maternità. Il picolo della gravidanza indesidetata, à cosi radicato nella donna da condizionarne le espressioni sessuali: della mancanza di abbandono totale all'accettazione passiva del raporto amoroso, alla strègua di un qualsiasi altro dovere, il passo è breve. 

Gli antifecondativi  dell'avvenire.
       La ricerca di nuovi mezzi anticoncezionali è in pieno fermento: ovunque nel mondo vi sono impegnati migliaia di biologi, ginecologi, chimici e altri specialisti. E tutti tendono a un solo fine: trovare il mezzo definitico, quello che dovrebbe risolvere il problema del controllo delle nascite in modo impeccabile e per sempre. 
        Negli ambienti scientifici trapelano le notizie più varie: l'inizione risolutiva, la capsula da inserire sotto la pelle che dura un anno. ma soprattuto indiscrezioni su potenti farmaci che, senzadanneggiare la madre, provocono l'espulsione dell'uovo nel primissimo stadio dell'annidamento. 
         Il ritrovatto più moderno, che secondo alcuni risolverebbe il problema, è già stato sperimentato con esito positivo. Si tratta di una sostanza di basso costo che agisce soltanto sul corpo luteo, senza alcun affetto soncondario. Una volta somministrata, essa raggiunge il corpo lutero e gli impedisce di secernere il progesterone, col risultato di una emorragia mestruale anche a gravidanza iniziata. La donna che prendesse il nuovo farmaco una volta al mese verso la fine del ciclo ovarico, sarebbe al riparo da qualsiasi "pericolo" di  maternità. Essa potrebbe svolgere l'atività sessuale che desidera senza neppure accongersi, nel caso ciò fosse avvenuto, di assere rimasta incinta. 
Nicéas Romeo Zanchett 


SESSUALITÁ - RELAZIONI TRA UTERO

  Primi accenni      A causa della scarsa accdessibilità, il ruolo dell'utero nell'atitività sessuale è stato finora poco studiato. ...