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sábado, 12 de dezembro de 2020

L'OMOSESSUALITA' E LESBISMO VISTO DALLO PSICOLOGO

 


 
           In quanto relazione tra adulti, l'omosessualità è suscettibile di attuarse in condizione di parità. 

          La maggior parte degli accoppiamenti omosessuali si svolgono ad imitazione del rapporto eterosessuale. Vi si stabilisce una differenziazione  e complementarità  di ruoli, nel senso che uno dei partners assume la parte maschile e l'altro quella femminile. Ciò è reso possibile dall'ambivalenza di fondo della constituzione sessuale umana e per via delle difficoltà aggiunte nel corso dei processi formativi. Nen sempre, infatti, si riesce a far coincidere gli apporti dei vari livelli di maturazione: a volte, l'insieme delle funzioni fisiologiche si sovrappone, senza integrarsi, alle strutture anatomiche; a volte anche i meccanismi tendenti a interiorizzare la figura del genitore agiscono nella direzione non appropriata, portanto a un rifiuto, sul piano della conscienza, della propria identità sessuale. Tali occasioni "devianti", disseminate lungo il percorso evolutivo dell'individuo, spiegano ampiamente i casi di travestimento o, comunque, i disturbi da disarmonia psico-fisica che sboccano nella soluzione omosessuale. 

        Accanto a un atteggiamento imitativo verso la donna, nell'ambiente omosessuale maschile susiste un apposto atteggiamento di disprezzo. 

         Nè l'lumo nè l'altro giovano per`a s,ittizzare "la femminilità" percepita in modo oscuro e ambivalente, non disgiunto da un certo fondo di timore, proprio di un"aspettativa mancata, di un'esperienza da ritenere termine quotidiano di confronto, che rimane oltre i limiti della propria verifica. 

           Al di là dei moventi psicologici, l'omosessualità maschile à ancora oggi perseguita per legge in alcuni Paesi - inclusi certi Stati americani - nel quali gli invertiti sono esclusi dai pubblici impieghi. In Italia esistono leggi contrarie: il codice penale contempla il "reato contro il costume" indipendentemente dalla sua natura. 

         Contrariamente all'omosessualità maschile, il lesbianismo è estato sempre molto dissumulato dalle donne che, tra l'altro, sono state e sono in condizioni di poterio fare con maggiore facilità. Soltanto da qulche tempo lo ostentano in alcuni ambienti e, collettivamente, come formula concreta di ribellione alla dipendenza dall'uomo e alla mancanza di una effettiva paritá trá i sessi. 

.          Il lesbismo, anche se predisponto dal tipo di sensibilità diffusa e dalla dominanza clitoridea, che caretterizzano l'erotismo femminile, è poco frequente, per i maggiori freni inibitori e con- formistici, indotti dalla condizione sociale della donna.

            L'omosessualità femminile presenta delle analogie m rispeto a quella maschile: la differenziazione dei ruoli, una storia, che ha lasciato scoperti problemi legati ai rapporti interfamigliari d'origine (per esempio una persistente dipendenza materna). Tuttavia si affiancano alcune diversità, dirivate in parte dai riflessi della situazione comunitaria. Innanzitutto la posizione della lesbica à resa socialmente e psicologicamente più difficile dal persistente stato di inferiorità e subodinazione, in cui nei vari settori della vita pubblica le donne sono tenute confinate rispetto agli uomini. Tutto, dalle istituzioni al costume, dalla cultura alle ideologie, non fa che evidenziare i privilegi e l'invadenza maschile. La donna in genere entra a far parte di questo mondo di valori, al seguito dell'uomo cui si appoggia. La lesbica, che si sforza di penetrarvi per proprio conto e con atteggiamento cempetitivo, parte con uno svantaggio notevole.  Inoltre, mentre l'omossessuale maschio ha in ogni caso provato il contatto femminile (sia pure con una donna nelle vesti di madre, sia pure per un tempo breve e in etá precoce), l'omosessuale femminile  può essere totalmente all'oscuro di quanto riguarda l'altro sesso. 

          La psicologia della donna che non accetta l'eterosessualità, si muove tra i due poli di una ostilità accentuata e di una paura mitizzante nei confronti dell'aggressione virile. 

        Le pratiche erotiche piú diffuse tra le omosessuali consistono nelle medesime carezze amorose delle coppie eterosessuali con qulche particolare che rappresenta l'equivalente di un coito; baci con penetrazione reciproca delle lingue, carezze e suzione delle mammelle, abbracci con reciproco strofinamento delle mammelle e delle vulve, stimulazione del clitoride con le dita e con la lingua. Comune è anche il cosidderatto tribadismo nel quale una dona si stende sul l'altra e compie poi movimenti simulanti il coito. Tavolta la partner con ruolo maschile si applica un pene di gomma munito di appositi sostegni e lo introduce nella vagina e nella cavitá anale dell'altra. 

EDUCAZIONE SESSUALE

sexta-feira, 4 de dezembro de 2020

LA SESSUALITA' NEL MATRIMONIO

 

              

           La sessualità trova nel matrimonio il sua riconoscimento ufficiale e la possibilitá di esprimersi in condizioni nettamente più favorevoli che in assenza di vincoli formali. 

          I coniugi, a differenza di molti giovani non sposati ancora dipendenti economicamente e psicologicamente  dalle famiglie, nom devono rendere conto del proprio comportamento ad altri che a sé. Inoltre, la convivenza nella stessa casa permette di realizare i loro istinti sessuali  in qualsiasi momento, senza la preoccupazione di cercare un luogo adatto d'incontro che afflige la maggior parte dagli scapoli. Essi infine si avvantaggiano di una prospettiva di tempo senza virtuali limiti, che favorisce con la conoscenza reciproca un affiatamento profondo. Se sono ormai noti il grado di eccitabilità delle varie zone erogene maschili e femminili, la rapidità con cui insorge l'orgasmo maschile rispetto a quello femminile, i fenomeni fisiologici connessi elle varie fasi della relazione sessuale, una informazione teorica nom è tuttavia sufficiente ad individuare e trattare le infinite particolarità che i singoli organismi presentano. 

            Moglie e marito, sono invenc in grado di prenderne atto e di utilizzarle o di porvi un rimedio, discutendone, apportando delle modifiche, al fine di attuare prima e affinare poi, quela reciprocità di piacere - per rimanere nel campo sessuale - che è condizione della felicità della coppia. 

EDUCAZIONE SESSUALE

LA SENSIBILIT'A GENITALE FEMMINILE

 





               Negli organi genitali, il clitoride è il più sensibile; risulta, infati, che oltre il 90% delle donne ricorre alla sua stimolazione sia atraverso la masturbazione e sia neu rapporti con altre done. E' perciò chiaro che anche in un nrmale rapporto eterosessusuale, gran parte dei soggetti gradisce la sollecitazione clitoridea. 

          Dopo l'orgasmo, è di solito meno piacevole a causa delle temporanee  sensazioni dolorose cui il grande è soggetto; non si tratta, però, di una regola generale. L'uomo si asterrà dal toccarlo se la sua compagna dovesse chiederglielo o mostrasse segni di disagio

       Molto sensibili sono anche la piccole labbra, assai ricche di terminazioni sensoriali. Le grandi labbra, il vestibolo della vagina e la robusta fascia muscolare che si trova oltre l'ingresso dell'organo, sono facilmente eccitabili in tute le done, mentre i due terzi interni e la cervice dell'utero in numerose donne si dimostrano poco sensivili; quest é vero più pér le giovanissime e le meno sensuali, ma le opinioni dgli specialisti non consordano. In effeti, se vi sono donne che preferiscono i contatti esterni, altre che probabilmente hanno facoltà erotiche più sviluppate il accettano per breve tempo ma poi desiderano la penetrazione profonda. Tra queste ve se sono che nel corso del coito rifiutano la contemporanea stimolazione dei clitoride, normalmente gradita.

 

EDUCAZIONE SESSUALE


L'EROTISMO FEMMINILE E LE MAMMELLE

 


            Dopo gli organi genitali, le mammelle sono le parti più sensibili del corpo femminile; la quasi totalità delle donne apprezza fisicamente e mentalmente che il compagno non le trascuri. 

          Questa inclinazione risale in parte al fatto che esse sono il più valido elemento di espressione materna, in quanto destinate ad alimentare  la vita dei figli. Lo stesso allattamento, che, come  abbiamo visto, nom manca di sensazioni erotiche, concorre a formarla; le carezze e specialmente la suzione del capezzolo e dell'areola, moderata nell'intensità ma piutosto ritmica e prolungata, genera nella donna sensazioni infinitamente piacevoli che tendono ad approfondirne la femminilità. 

         Il capezzolo, punto più sensibile dell'organo, può essere stimolato in vari modi oltre la suzione. Per quanto riguarda le carezze, molto eccitante por embedue i partners, è lo sfregamento contro le palme delle mani fatte lentamente ruotare. Durante i giochi erotici, i seni possono essere carezzati anche con altre parti del corpo compresi  e genitali, ma nel coito, a seconda della posizione, sono più agevoli la suzione o lo strofinamento fra le dita, con moto rotatorio, e leggere trazioni. Alle dita si possono sostituire a volontà le labbra. L'epidermide mammaria può essere lievemente carezzata ma non pizzicata come affermano gli antichi testi d'amore orientali; poche donne sono disposte a lasciarne pregiudicare l'estetica. 

         Poché attraverso il seno la donna è in molti casi portata a riversare nel rapporto amoroso il senso materno, può accadere che lo offra spontaneamente al compagno, esternando cosi un innato desiderio di protezione e di tenereza. Natiuralmente, egli dovrà accettarlo. 

EDUCAZIONE SESSUALE

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SESSUALITÁ - RELAZIONI TRA UTERO

  Primi accenni      A causa della scarsa accdessibilità, il ruolo dell'utero nell'atitività sessuale è stato finora poco studiato. ...