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sábado, 12 de dezembro de 2020

L'OMOSESSUALITA' E LESBISMO VISTO DALLO PSICOLOGO

 


 
           In quanto relazione tra adulti, l'omosessualità è suscettibile di attuarse in condizione di parità. 

          La maggior parte degli accoppiamenti omosessuali si svolgono ad imitazione del rapporto eterosessuale. Vi si stabilisce una differenziazione  e complementarità  di ruoli, nel senso che uno dei partners assume la parte maschile e l'altro quella femminile. Ciò è reso possibile dall'ambivalenza di fondo della constituzione sessuale umana e per via delle difficoltà aggiunte nel corso dei processi formativi. Nen sempre, infatti, si riesce a far coincidere gli apporti dei vari livelli di maturazione: a volte, l'insieme delle funzioni fisiologiche si sovrappone, senza integrarsi, alle strutture anatomiche; a volte anche i meccanismi tendenti a interiorizzare la figura del genitore agiscono nella direzione non appropriata, portanto a un rifiuto, sul piano della conscienza, della propria identità sessuale. Tali occasioni "devianti", disseminate lungo il percorso evolutivo dell'individuo, spiegano ampiamente i casi di travestimento o, comunque, i disturbi da disarmonia psico-fisica che sboccano nella soluzione omosessuale. 

        Accanto a un atteggiamento imitativo verso la donna, nell'ambiente omosessuale maschile susiste un apposto atteggiamento di disprezzo. 

         Nè l'lumo nè l'altro giovano per`a s,ittizzare "la femminilità" percepita in modo oscuro e ambivalente, non disgiunto da un certo fondo di timore, proprio di un"aspettativa mancata, di un'esperienza da ritenere termine quotidiano di confronto, che rimane oltre i limiti della propria verifica. 

           Al di là dei moventi psicologici, l'omosessualità maschile à ancora oggi perseguita per legge in alcuni Paesi - inclusi certi Stati americani - nel quali gli invertiti sono esclusi dai pubblici impieghi. In Italia esistono leggi contrarie: il codice penale contempla il "reato contro il costume" indipendentemente dalla sua natura. 

         Contrariamente all'omosessualità maschile, il lesbianismo è estato sempre molto dissumulato dalle donne che, tra l'altro, sono state e sono in condizioni di poterio fare con maggiore facilità. Soltanto da qulche tempo lo ostentano in alcuni ambienti e, collettivamente, come formula concreta di ribellione alla dipendenza dall'uomo e alla mancanza di una effettiva paritá trá i sessi. 

.          Il lesbismo, anche se predisponto dal tipo di sensibilità diffusa e dalla dominanza clitoridea, che caretterizzano l'erotismo femminile, è poco frequente, per i maggiori freni inibitori e con- formistici, indotti dalla condizione sociale della donna.

            L'omosessualità femminile presenta delle analogie m rispeto a quella maschile: la differenziazione dei ruoli, una storia, che ha lasciato scoperti problemi legati ai rapporti interfamigliari d'origine (per esempio una persistente dipendenza materna). Tuttavia si affiancano alcune diversità, dirivate in parte dai riflessi della situazione comunitaria. Innanzitutto la posizione della lesbica à resa socialmente e psicologicamente più difficile dal persistente stato di inferiorità e subodinazione, in cui nei vari settori della vita pubblica le donne sono tenute confinate rispetto agli uomini. Tutto, dalle istituzioni al costume, dalla cultura alle ideologie, non fa che evidenziare i privilegi e l'invadenza maschile. La donna in genere entra a far parte di questo mondo di valori, al seguito dell'uomo cui si appoggia. La lesbica, che si sforza di penetrarvi per proprio conto e con atteggiamento cempetitivo, parte con uno svantaggio notevole.  Inoltre, mentre l'omossessuale maschio ha in ogni caso provato il contatto femminile (sia pure con una donna nelle vesti di madre, sia pure per un tempo breve e in etá precoce), l'omosessuale femminile  può essere totalmente all'oscuro di quanto riguarda l'altro sesso. 

          La psicologia della donna che non accetta l'eterosessualità, si muove tra i due poli di una ostilità accentuata e di una paura mitizzante nei confronti dell'aggressione virile. 

        Le pratiche erotiche piú diffuse tra le omosessuali consistono nelle medesime carezze amorose delle coppie eterosessuali con qulche particolare che rappresenta l'equivalente di un coito; baci con penetrazione reciproca delle lingue, carezze e suzione delle mammelle, abbracci con reciproco strofinamento delle mammelle e delle vulve, stimulazione del clitoride con le dita e con la lingua. Comune è anche il cosidderatto tribadismo nel quale una dona si stende sul l'altra e compie poi movimenti simulanti il coito. Tavolta la partner con ruolo maschile si applica un pene di gomma munito di appositi sostegni e lo introduce nella vagina e nella cavitá anale dell'altra. 

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sexta-feira, 4 de dezembro de 2020

LA SESSUALITA' NEL MATRIMONIO

 

              

           La sessualità trova nel matrimonio il sua riconoscimento ufficiale e la possibilitá di esprimersi in condizioni nettamente più favorevoli che in assenza di vincoli formali. 

          I coniugi, a differenza di molti giovani non sposati ancora dipendenti economicamente e psicologicamente  dalle famiglie, nom devono rendere conto del proprio comportamento ad altri che a sé. Inoltre, la convivenza nella stessa casa permette di realizare i loro istinti sessuali  in qualsiasi momento, senza la preoccupazione di cercare un luogo adatto d'incontro che afflige la maggior parte dagli scapoli. Essi infine si avvantaggiano di una prospettiva di tempo senza virtuali limiti, che favorisce con la conoscenza reciproca un affiatamento profondo. Se sono ormai noti il grado di eccitabilità delle varie zone erogene maschili e femminili, la rapidità con cui insorge l'orgasmo maschile rispetto a quello femminile, i fenomeni fisiologici connessi elle varie fasi della relazione sessuale, una informazione teorica nom è tuttavia sufficiente ad individuare e trattare le infinite particolarità che i singoli organismi presentano. 

            Moglie e marito, sono invenc in grado di prenderne atto e di utilizzarle o di porvi un rimedio, discutendone, apportando delle modifiche, al fine di attuare prima e affinare poi, quela reciprocità di piacere - per rimanere nel campo sessuale - che è condizione della felicità della coppia. 

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LA SENSIBILIT'A GENITALE FEMMINILE

 





               Negli organi genitali, il clitoride è il più sensibile; risulta, infati, che oltre il 90% delle donne ricorre alla sua stimolazione sia atraverso la masturbazione e sia neu rapporti con altre done. E' perciò chiaro che anche in un nrmale rapporto eterosessusuale, gran parte dei soggetti gradisce la sollecitazione clitoridea. 

          Dopo l'orgasmo, è di solito meno piacevole a causa delle temporanee  sensazioni dolorose cui il grande è soggetto; non si tratta, però, di una regola generale. L'uomo si asterrà dal toccarlo se la sua compagna dovesse chiederglielo o mostrasse segni di disagio

       Molto sensibili sono anche la piccole labbra, assai ricche di terminazioni sensoriali. Le grandi labbra, il vestibolo della vagina e la robusta fascia muscolare che si trova oltre l'ingresso dell'organo, sono facilmente eccitabili in tute le done, mentre i due terzi interni e la cervice dell'utero in numerose donne si dimostrano poco sensivili; quest é vero più pér le giovanissime e le meno sensuali, ma le opinioni dgli specialisti non consordano. In effeti, se vi sono donne che preferiscono i contatti esterni, altre che probabilmente hanno facoltà erotiche più sviluppate il accettano per breve tempo ma poi desiderano la penetrazione profonda. Tra queste ve se sono che nel corso del coito rifiutano la contemporanea stimolazione dei clitoride, normalmente gradita.

 

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L'EROTISMO FEMMINILE E LE MAMMELLE

 


            Dopo gli organi genitali, le mammelle sono le parti più sensibili del corpo femminile; la quasi totalità delle donne apprezza fisicamente e mentalmente che il compagno non le trascuri. 

          Questa inclinazione risale in parte al fatto che esse sono il più valido elemento di espressione materna, in quanto destinate ad alimentare  la vita dei figli. Lo stesso allattamento, che, come  abbiamo visto, nom manca di sensazioni erotiche, concorre a formarla; le carezze e specialmente la suzione del capezzolo e dell'areola, moderata nell'intensità ma piutosto ritmica e prolungata, genera nella donna sensazioni infinitamente piacevoli che tendono ad approfondirne la femminilità. 

         Il capezzolo, punto più sensibile dell'organo, può essere stimolato in vari modi oltre la suzione. Per quanto riguarda le carezze, molto eccitante por embedue i partners, è lo sfregamento contro le palme delle mani fatte lentamente ruotare. Durante i giochi erotici, i seni possono essere carezzati anche con altre parti del corpo compresi  e genitali, ma nel coito, a seconda della posizione, sono più agevoli la suzione o lo strofinamento fra le dita, con moto rotatorio, e leggere trazioni. Alle dita si possono sostituire a volontà le labbra. L'epidermide mammaria può essere lievemente carezzata ma non pizzicata come affermano gli antichi testi d'amore orientali; poche donne sono disposte a lasciarne pregiudicare l'estetica. 

         Poché attraverso il seno la donna è in molti casi portata a riversare nel rapporto amoroso il senso materno, può accadere che lo offra spontaneamente al compagno, esternando cosi un innato desiderio di protezione e di tenereza. Natiuralmente, egli dovrà accettarlo. 

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sábado, 28 de novembro de 2020

LA RELAZINE EXTRACONJUGALE

 


        Questa è più rischiosa, al fini della stabilità del matrimonio, delle situazioni precedentemente osservate. Non ha in sé stessa lo spunto per avviarsi a una conclusione qualsiasi e distoglie dalla coppia conjugale l'apporto erotico, emotivo, affetivo e spesso anche intelletivo. 

        La figura dell'amante non ha ai giorni nostri alcuno degli aspetti squalificanti che aveva in passato. 

          E' la persona che , in una certa fase critica della vita coniugale, sostituisce la moglie o il marito, di cui compensa le carenze; con questa pérsona si avvia un rapporto più maturo, privo di quegli arrori che, a causa dell'inensperienza, avevano caratterizzato l'incontro primitivop col coniuge. 

Favorita talvolta della convivenza prolungata nella sede di lavoro, la relazione extraconjugale danneggia l'atmosfera in famiglia sopratutto per la serie di sotterfugi, inganni, sleatà, di cui il protagonista si carica nei confronti dei conjuge, offerendogli altrettanti incentivi di curiosità e gelosia. 

        Quest'ultimo sentimento ha radici profonde e non si asaurisce nel pregiudizio di possedere una persona. Frequentemente, il vivo senso  di abbandono che ne deriva, ha tutto ul peso  di un gravissimo trauma. Ciò  capita quando il legame tra i partners si è costituito ripetendo il legame infantile col genitore, e ne conserva il tipo primitivo di attaccamento e lo stato di dipensenza. Ciò capita anche quando la coppia, consolidata da un lungo passato comune, conserva nelle due personalità, le tracce di una fusione perfetta e del reciproco plasmarsi l'uno a contatto con l'altro. I tratti del carattere, elaborati nel corso dell'adattamento reciproco, le abitudini di comportamento emerge in funzione delle necessità della convivenza, restano d'improvviso inutilizzati, e il partner abbandonato si ritrova improvvisadamente solo, incapase a ritrasformarsi per diventare o ritornare autosufficiente. 

           Viceversa, accade che lo scatenarsi della gelosia consequente ad una relazione extraconiugale, costituisca una scoperta positiva, che raviva un interesse indebolito o che addirittura  se credeva spento; il marito o la moglie  geloso, ritorna dentro di sè, nella paura di perderio, il bisogno effetivo del conjuge che lo tradisce; quest'ultimo a sua volta la propria importanza agli occhi dell'altro e, su tali basi, si rinnova e rinvigorisce un'unione, proprio al momento in cui si stava per interromperla definitivamente. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE


L'AVVENTURA EXTRACONJUGALE

 



         Si va sempre più diffondendo l'anitudine, tra le coppie sposate , di godere di almeno parzialivancanze per conto proprio, per ovviare alla diversità degli impegni (il marito in trasfereta, la moglie e  i bambini che hanno bisogno di mare ecc.) e insieme por rompere la monotonia e la meccanicità di un rapporto divenuto troppo con-suetudinario. Rivedendosi depo um certo perriodo di esperienze differenziate, sará più facile ad entrambi ristabilire una comunicazione interrrotta, ritrovare ravvivato il desiderio l'uno del-l'altro.

         Naturalmente, la vacanza conjugale può portare affdetti imprevisti in senso contrario; il marito o la moglie riscopre di essere autosufficiente, di saper risolvere da sé i propri problemi, di avere ancora lá capacità di godere la vita conl'entusiasmo di un tempo, e vede a malincuore profilars, il momento di rientrare negli schemi domestici. 

           In questo clima di interruzzione delle consuetudini, di rinnovamento, di disponibilità psicologica, si inserisce l'incontro con il compagno dell'avventura. Per la donna, l'essere riutornata oggeto di corteggiamento, la curiosità di una esperienza sessuale con un altro uomo. Il compiacimento nel riscoprire il gioco delle emozioni giovanili insieme alla consapevolezza di un'avvenuta maturazione nella padronanza delle tecniche erotiche, sono altrettanti fatori che la spingono a vivere sino in fondo l'occasione che le si prospetta. Per il marito sono la vanità diannoverare un sucesso, la rinvigorita eccitabilità a contatto con un organismo diverso, magari piìu giovane, a constituire i principali incentivi  nel partecipare all'avventura.

         Per l'uno e per l'altra, questa vicenda rimare in genere ancorata all'atmosfera e al tempo della vacanza, spesso è dimenticata col ritorno alle responsabilitá famigliari, a volte continua ad agire como stimolo sottostante, a beneficio della coppia,

          Può invece succedere, in personalità adindulgere alla nostalgia dei ricordi, che l'avventura diventi un punto di reiferimento avasivo. Inutilizzato nella pratica quotidiana, se num percorrodere il raporto coniugale, privandolo della dimensione emotiva e fantatica. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE  


sexta-feira, 27 de novembro de 2020

LA MANIFESTAZIONI SESSUALI - MASTURBAZIONE MASCHILE






         La pelosità pubica appare nei maschi più tardi che nelle femmine, in media attorno al 13 anno di età; è concentrata dapprima attorno al pene ma poi si estende all'interno delle cosce, verso l'ano e l'ombelico. La comparsa dei peli ascellari  è contemporanea mentre quelli del viso sono più tardivi. Barba e baffi stentano talvolta ad affermarsi spaecialmente nei giovani a carnagione chiara o biondi, con un certo disappunto degli interessati piì sensibili ai fattori estetici; una regolare rasatura della peluria solleverà i più apprensivi da ogni disagio in pochi mesi. 

          Per quanto concerne gli organi genitali, si ha un aumento di dimensioni dei tescicoli prima ancora che la pubertà si manifesti; le due guiandole si sviluppano per secernere appropriate quantità di teestosterone, l'ormone che assieme a qualli della corteccia surrenale - como abbiamo già detto - regola la maturazione sessuale maschile. Essi promuovono l'ingrandirsi del pene, della prostata e delle vescicole seminale e contemporaneamente il potenziamento della muscolatura, l'evidenziamento del pomo di Adamo e  l'approfondimento della voce. 

          Come nelle femmine, sul volto appare l'acne, ma in modo più marcato perché dovuto non solo agli ormoni della corteccia surrenale ma anche a quelli testicolari; nei casi più seri sono invasi anche il collo, il petto e le spalle. La caduta dei capeli, fortunatamente piuttosto rara, non colpisce a caso ma sembra dovuta a una predisposizione genetica.

          L'avvenimento più saliente, che per importanza all'oviulazione nella femmina, è l'inizio della produzione di spermatozoi  che rende il maschio atto alla procreazione. Anche questo evento si produce con gradulità ed è indipendente della facoltà di svolgere attività sessuali culminanti nella eiaculazione, cioè nell'emissione di liquido dai pene; quante può avvenire prima della masturbazione dei testicoli ma il liquido, esaminato al microscopio - e a questo fine basta un apparrecchio di poco costo da 150 ingrandimenti - non contiene spermatozoi.

             A parte i casi di precocità, è più facile che questi compaiano  in ritardo che in anticipo sull"età media di 14 - 15 anni, alla quale vari studiosi fanno risalire  l'inizio della spermatogenesi. 

            Quasi tutti i maschi in età  puberale ricorrono a pratiche autoerotiche per dar sfogo alla carica sessuale che virtualmebnte   li aggredisse tra 14  e 15 anni e che raggiunge il massimo livello nei tre anni succerssivi. 

           L'erezione spontanea è frequente e il bisogno della soddisfazione sessuale è spesso imperioso. In mancanza di occacioni più naturali, essi la ottengono dapprima con semplicità, limitandosi alla manipolazione del pene. Durante tale massaggio, la mano esercita  una certa pressione sull'organo in modo che , se non stato rimosso con la corconcisione, il prepuzio scopre ritimicamente il glande fino all'orgasmo.

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l'erezione spontanea

          Alcuni autori ritengono che la pratica sia non soltanto innocua se non raggiunge una frequenza esagerata e se è limitata alla giovinezza, ma che possa servire a porre rimedio ad alcuni in conveniente  tipici dell'età, primo tra questi la eiaculazione precoce che affligge buona parte degli uomini anche adulti. Mantenersi a lungo in uno stadio di eccitamento avanzato senza cedere all'impulso di abbandonarsi all'orgasmo, può contituire un punto de pertenza per avviarsi a un buon grado di autocontrollo durante i raporti con la donna. A quaeto proposito, i medesimi specialisti racomandano di non masturbarsi in piedi, seduti o sdraiati sul fianco o sulla schiena, ma di assumere la pozizione di coito sovrastante, muovendo invece delle mani il bacino, e simolare cosi i movimento che richiede il più diffuso rapporto naturale, sforzandosi inoltre di ritarde al massimo l'orgasmo. 

             Facendo tendere progressivamente il prepuzio sul glande del pene, la masturbazione risolve anche i casi lievi di fimosi, cioè di prepuzio con apertura cosi streta da impedirne la retrazione. 

          Le pratiche autoerotiche divengono talvolta più complicate e accade che tra i più giovani vi siano ragazzi che simulano tentativi di coito introducendo il pene in bottiglie, tubi e specialmente  in anelli di materia plastica o metallici. Simili esperienze sono categoricamente da evitare per la pericolosità delle conseguenze che comprendono perfino lo "strangolamento" dell'organo. Quando si verifica un incidente del genere ocorre superare l'istinto a nasconderlo e rivolgersi subito al medico; dalla semplice infiammazione iniziale, i casi trascurati degenerano in edema, trombosi e perfino nella completa gangrena dall'organo. 

           Da evitare categoricamente è anche l'introduzione di corpi estranei nell'uretra, sia per le infiammazioni che arrecano e sia per la possibilità dei lesioni. 

Nicéas Romeo Zanchett

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segunda-feira, 23 de novembro de 2020

MANIFESTAZIONI SESSUALI - LA MASTURBAZIONE FEMMINILE

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        La liberalizzazione ddei costumi intervenuta di recente ha notevolmente anticipato l'interesse per l'altro sesso rispetto a quela che solo un decennio addietro era considerata la norma, e si esprime fino dela tarde fanciullezza conm giochi di carattere erotico a dua oppure collettivi. Que sta prima fase di avvicinamento viene interrotta dall'avfcvento della pubertá, quando l'attrazione pare concentrarsi sul proprio corpo, da una parte per la curiosità che sollevano i mutamenti cui à soggetto, dall'altra perchè dal punto di vista erotico è l1obiettivo più facilmente reggiungibile.

        Le giovinetrte che ricorrono alla masturbazione  sono meno numerose dei maschi; inoltre la frequenza è minore malgrado vi si impegnino con una sensualitá di gran lunga più raffinata. Poiché il centro della sessualità giovanile è nella donna il clitoride, la pratica più comune consiste nel massaggiare in vari modi il suo corpo e le sensibilissime parti circostanti.

         In Italia, secondo dati raccolti dal Centro Italiano de Sessuologia mediente colloqui con 200 donne nubili e 540 sposate di una cittadina piemontese - dati abbatanza indicativi per l'intero Paese - la masturbazione femminile sarebbe più diffusa di quanto il famoso repporto Kinsey aveva rilevato negli Stati Uniti. Viene iniziata prevalemtemente dai 12 ai 14 anni e continuata dai tre quarti delle nibili con frequenze medie da 1 -2 volte ai mese a 1 - 2 volte ala settimana. Le punte massime sono di tre volte al giorno in non molti casi e limitantemente al periodo puberale.

          I ricercatori dei C.I.S.    hano trovato conferma dei dati di Kinsey secondo i quali l'autoerotismo aumenta con il livello di educazione e di cultura; vi si dedica il 70% delle donne con instruzione elementale ma oltre 1'80% di quelle con instruzione superiore. Che esso sia un surrogato di rapporti soddisfacenti con l'uomo emerge chiaramente dal fato che, mentre persiste nele nubili e nelle vedove, si riduce sensibilmente nelle donne sposate. Di queste ultime, il 69% si masturbava prima dei matrimonio e meno del 20% dopo. 

           Col tempo puó subentrare nella giovane la necessità di complicare le tecniche aoutoerotiche per dare sfogo a maggiori esigenze sessuali o per curiosità. In taluni casi fortunatamente absbanza rari da potersi definire patologici, essa accompangna la masturbazione con l'introduzione de oggetti nella vagina, nell'no o addirittura nel canale uretrale. Simili pratriche sono da evitare nella maniera più assoluta prché, a parte il rischio di lesione interne anche gravi, gli oggietti tropo piccoli possono rimanere intrappolati negli orifizi redendo indispensabile l'intervento del medico. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE


 

LA PUBERTA' FEMMINILE E LA MESTRUAZIONE

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        Il primo segno è la comparsa dei peli sul puble, da cui la definizione. Sotto lo stimolo dell' ipofiisi le ovale  ingrandiscono e incrementano la produzione di ormoni estrogeni che a loro volta favoriscono, tra l'altro, l'estendersi della pelosità e la sua disposizione. La crescita in statura si frena mentre i contorni del corpo si arrotondano, si svilippano le mammelle e compaiono fastidiose l'acne e la seborrea. 

         Gli organi genitali maturano,  la parete interna della vagina diviene più spessa, l'utero aumenta di volume e si prepara alle sue periodiche trasformazioni. Salvo accezioni, le ragazze sono più mature dei loro coetanei sia fisiologicamente che sessualmente.

          La priuma mestruazione, detta menarca è  l'avvenimento culminante della pubertà perche rende l'organismo femminile atto alla procreaszione. Il primo flusso non corrisponde pero sempre alla raggiuma capacità di riproduzione, in quanto la natura, risoluta a procedere per gradi, non rende possibile la manternità se l'organismo non è in grado di sopportarne il peso. Si trata in effetti di un'emorragia di solto senza ovulazione, che per alcuni mesi ricorrerà a intervalli più o meno regolari, senza che la giovinetta sia fortile.

        Tutto ciò è ancora una volta dovuto agli ormoni e precisamente a un intricato sistema di stimolazioni reciproche tra gueli dell'ipofisi e la secrezione di estrogeni da parte dell'ovaio. Questo era già attivo prima della pubertà producendo piccole quantitá di ormoni. Nell'imminenza  della pubertà. l'intensificarsi di tali secrezioni provocata uno spiccato effetto sulla parete interna dell'utero che dà luogo al primo flusso. 

       




       L'età media della prima mestruazione, cade in Itália tra 12 e 15 anni, con tendenza all'anticipo nelle regione meridionali e nei soggetti bruni. Un eventuale ritardo non solevare preoccupazioni qualora non sia eccessivo opure se il fisico della ragazza non abbia ancora dato segni di maturazione; in altri casi convinene consultare lo specialista in quanto alcune malattie  o un banale stato anemico bastano a giustificare ritarde notoveli. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

L'UOMO PUO' RINGIOVANIRE

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       Altrettanto significative, anche se meno vistose, somo le ripercussioni esattamente opposte di un aumento del testoterone nell'organismo, ottenuto con la somministrazione di ormone sintetico o mmediante trapianto. Nel primo caso se il trattamento avviene della pubertà, la maturazione sessuale viene anticipata; più tardisi accentua la mascolinità mentre in età avanzata si ha il ringiovanimento dell'apparato genitale e un rinvigorimento fisico, perchè il testosterone tende a dare nuova vitalità a ghiandole e tessuti. E' perciò comprensibile il largo uso del prodotto sintetico nella cura di varie disfunzione sessuali ed esaurimenti.

         Risultati discordanti, ma di indubio interesse, sono stati raggiunti col trapianto negli uomini anziani o sessualmente debilitati, di testicoli di seggetti giovani o di parti di tali ghiandole. Con gli anni, infatti, la secrezione tersticolare decresce progressivamente fino a cessare, annullando tanto la produzione di spermatozoi quanto gli stimoli sessuali e la capacità di esprimerli concretamente. Il perfezionamento delle tecniche di trapianto in questo specifico settore, che si sta attuando nell'Unione Sovietica presso l'Università di Mosca, fa sperare che in futuro il ringiovanimento dell"uomo perda l'aureola di eccezionalità  che oggi lo circonda. 

Le sorprese della corteccia surrenale

        I testicoli non sono l'unica fonte di ormoni maschili; in ambedue i sessi li produce, assieme a parecchi altri, anche la corteccia del surrene, ghiandola che poggia sul  polo superiore di ciascun rene. 

         Dal púnto di vista sessuale, essi intervengono intensamente affiancando quelli testicolari nella loro azione sull'organismo e in particolare sui carateri virili. 

           Altri ormoni surrenali agiscono un quantità nel periodo puberale influenzando la crescita dei peli, ingigantendo le ghiandole sebacee - da cui l'acne ceratterisitca dell' aondolescenza - e, fatto curioso, causando talvolta la caduta dei capelli con pericolo di calvizie incipiente. La sovraproduzione può imprimire alla donna un'accentuata mascolinizzazione.

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE 

sábado, 21 de novembro de 2020

UN "PISELLO" DIRIGE LA GRANDE ORCHESTRA ORMONALE

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      La produzione e la distribuzione degli ormoni sono cordinate e disciplinate da una minuscola ghiandola a lungo trascurata e tuttora solo parzialmente esplorata malgrado gli appassionati  studi: l'ipofisi. 

      Racchiusa in una custodia ossea nel  punto pìu riparato mdella scatola cranica, l'ipofisi ha le dimensioni di um pisetto, pesa nell'adulto poco più di mezzo gramma ma svolge mansioni straordinarie in stretta correlazione con i centri nervosi superiori, tanto è vero che la loro alterazione può provocare deviazioni dell'istinto sessuale. Uma testimonianza  in tale senso è il caso citato dall'endrocinologo francese Vague, di um giovane colpito da ascesso celebrale che, nonostante ogni cura, qiunse a un tale punto di sfrenatezza erotica da morire masturbandosi ininterrottamente. 

      Se l'ipofisi secerne gli ormoni necessari allo sviluppo e al buon funzionamento delle ghiandole  genitali e di tutte le altre, queste, a loro volta, producono ormonali diversi che raggiungendo-la atraverso il sangue, ne regolano l'attività. Si tratta, perciò, di un superiore esempio di democrazia, in cui il centro direttivo è sottoposto al costante controllo degli organi periferici: nell'interesse genrale dell'organismo esso adotta automaticamente i "suggeriamenti" ricevuti.

       La dipendenza dell'apparato genitale dalla minuscola ghiandola, è provata dal tatto che nelle donne e negli uomini nei quali viene esportata a fini clinici, si manifesta l'atrofia delle ovale e dei testicoli, seguita dal rimpicciolimento degli organi genitali esterni e interni e dalla scomparsa del desiderio sessuale.  

         L'ipofisi elabora anche altri due ornomi che intervengono nella sfera sessuale: la prolattina che, tra l'altro, avvia e sostiene la produzione lattea delle mammelle, e l'ormone corticostimolante  che agisce sulla corteccia surrenale. 

L'epifisi, freno automatico della sessualita'

          Detta anche "ghiandola pineale" per la forma di pigna, l'epifisi è stata anch' essa ignorata, nel suo reale significato, fino a pochi anni addietro.

          Posta nella scatola cranica dietro l'ipofisi, ha un ruolo di primo pianoi nei controllo della sessualità. Nessun ormone da essa sacreto è stato finora isolato ma si è notato che i soggetti che hanno subito l'asportazione di questa ghiandola, avvertono un bisogno irrefrenabile di intensificare l'ativitá sessuale mentre nei bambini si ha il precoce sviluppo degli organi genitali che tenera età assumono aspetto adulto. Inversamente, quando un tumore la rende pí`attiva, il desiderio erotico diminuisce mentre negli adolescenti l'avvento della pubertà subisce notevoli ritardi.  La logica deduzione  sarebbe che l'epifisi ha una funzione frenale sull'ipofisi. Con i suoi estati si curatti si curano perciò le persone per le quali gli eccessivi impulsi erotici costituiscono  un problema e i casi di ipererotismo patologico. 

        E' stato dimostrato, infine, che l'azione frenante sull'ipofisi raggiunge la massima efficienza nel periodo della pubertà, quando la carica erotica diviene particolarmente intensa, e che in seguito affievolisce fino a quando la ghiandola sembra atrofizzarsi. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE


quarta-feira, 18 de novembro de 2020

LA PUBERTA' EDIFICA L'ADULTO



       A partire de 9 - 10 anni, a seconda dei soggetti, delle razze e della latitudine, i ragazzi crescono com sorpeendente rapidità sotto la spinta ormonale. 

        Gli organi sessuali non sono quasi interessati dallo sviluppo in statura. Le modificazioni della sessualità in questo periodo rimangono nascoste essendo esclusivamente di natura psichica. Si manifesta di solito un desiderio puntiglioso di indipendenza, da cui insofferenza nei confronti della famiglia e, in contrapposizione, ricerca di legami amichevoli con coetanei dei proprio sesso. Tali legami assumono spesso sfumature morbose e nei limite trascianano a esperienze erotiche che, comunque, non vanno sopravalutate perchè in genere non lasciano tracce.  

        Le femmine si danno atteggiamenti civettuoli per lo più fine a se stessi, ma il fatto è sintomatico di un inizio di erotizzazione. Il periodo pre-pubere si conclude con la comparsa dei primi peli sul pube e sotto le ascelle. Nelle femmine, lo sviluppo delle mammelle precede con una certa frequenza dei peli pubici; il fenomeno no deve preoccupare se le dimensioni del seno non diverngono esagerate. 

         Nell'adolescenza, l'organismo umano è paragonabile a un cantiere edile nel quale sono state gettate le fundamenta e tutto è ormai pronto per innalzare l'edificio; i materiali necessari sono ordinati sul posto o nei magazzini, i macchinari hanno superato i collaudi e possono antrare in funzione da un momento all'altro mente le maestranze non aspettano che il via per iniziare il lavoro. 

         Attraverso i lenti preparativi dell'ultima parte dell'infanzia, l'organismo ha raggiunto un tale livello di efficienza da poter sostenere lo sforzo riquiesto dalla grande avventura fisiologica biologica e psicologica della pubertà. E' un'avventura che si protrae almeno per due o tre anni ma talvolta assai più a lungo; un periodo di crisi generale che dal punto di vista psicologico si esprime con nervosismo, emotività, ipersensibilità pronte a sfociare nell'asasperazione, con una sensazione di smarrimento dato dalla consapevolezza che qualcosa nell'organismo sta radicalmente mutando e che si tratta di un mutamento senza ritorno. La ricerca della propria personalità e quindi di esperienze dirette, l'urto con l'ambiente famigliare nel quale l'adolescente si sente più o meno represso, l'avvicinarsi di responsabilità fino allora ignorate nei confronti di sé stesso e dagli altri e numerosi altri fattori de pari importanza, creano nei ragazzi in està puberale uno stato di perpetua tensione. 

          Da ciò la necessità, per i genitori e gli educatori, di tenere sempre le loro difficoltà, dimostrando pazienza, comprensione e tolleranza. 

         Per aiutare i giovani in questo delicato periodo, è essenziale una spiegazione asauriente e libera da anacronistici pregiudizi, del fenomeni che in essi si stanno verificando e del loro fine ultimo.

           Se i genitori o la scuola - che indubbiamente è la sede più adatta per trattare l'argomento - vengono meno a questo dovere, i ragazzi cercheranno spiegazioni altrove. Le otterranno, ma distorte o frammentarie e quindi con effetti negativi, a meno che non prendano l'iniziativa di rivolgersi allo specialista. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

      

 

terça-feira, 17 de novembro de 2020

GLI ORMONI PILASTRI DELLA VITA SESSUALE



 
     La nostra vita, dal concepimento alla morte, è regolata dagli ormoni. Si tratta di sostanze prodotte in piccole quantitá da varie ghiandole e distribuite nei sangue affinché controllino, stimolandole o frenandole secondo i casi, le funzione vitali dell"organizmo. Conoscere gli ormoni significa poter capire le modificazioni della sessualità cui siamo soggetti nel'arco dell'esistenza, dai grandiosi fenomeni giovanili a quelli che determinano la riproduzione, l'invec- chiamento, le alterrazioni fisiologiche e la vasta gamma delle disfunzioni; per questo motivo ci soffermiamo a descriverli. 

       Decenni di recerche sono stati spesi per fare luce sul ruolo degli ormoni nella donna e nell'uomo. I più importanti vengono da tempo prodotti dall'industria farmaceutica ma di altri siconoscono parzialmente solo gli affetti. 

          Uno di questi, ad esemplo, è prodotto dal testicolo e viene denominato "ormone testicolare X" o "inibina" perché sottrae determinati organi all'aziione del principale ormone maschile, il testosterone. 

        Alcuni scienziati affermano perfino che se venisse a mancare l'azione protettiva dell'inibina, le mammelle assumerebbero nell'uomo proporzioni vistose come nella donna. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

segunda-feira, 16 de novembro de 2020

GRANDI PASSI VERSO LA SCELTA DEL SESSO DEI FIGLI

       Scartando a priori qualsiasi possibilità di intervenire dopo il concepimento, rimane quella di un intervento nella fecondazione. 

         Fino agli ultimi decenni del secolo XIX scorso si ritenevano valide antiche e stupefacenti crdenze; erano stati accantonati i consigli di Aristotele secondo il quele verrebbero generati più facilmente i maschi quando soffia la tramontana e più facilmente le femmine nei giornidi scirocco, ma godeva ancora di un certo credito il medico arabo Rasès, vissuto nel nono secolo, che vedeva nel testicolo destro e nella metà destra dell'utero gli artefici dei maschi e il testicolo sinsistro e la metà sinistra dell"utero responsabili delle femmine. Nonostante che Vesalio e altri scienziati avessero provato che uomini privi di un testicolo procreavano indifferentemente maschi e femmine, un medico francese dell'800 di nome Millot, scriveva: "Per determinare il sesso del bambino non si tratta che d'um movimento in più o in meno durante la copula. Basta alladonna chinarsi um poco a destra fin dall"inizio dell'abbracciamento per essere sicua che ne verrà un maschio e a manca che ne verrà una femmina". 

      L'influsso dela destra e della sinistra non è probabilmente estraneo all'usanza portata in America dagli emigranti, di appendere i pantaloni alla destra del letto per avere  dei letto per havere um maschio e alla sinistra per avere una femmina. Oggetti o raffigurazioni da pensare con intensità, l'abuso di determinati cibi e bevande, le fasi lunari, i mesi e centinaia di altre favore tra cui il colore degli abiti, trovano ancora oggi numerosi seguaci. 

          Ma oggi non è più ammessa l'irrazionalità e gli scienziati sperimentano; notize di un sucesso si spandono di quando in quando e le più recenti indicano che siamo sulla buona strada. Una delle ultime deriva dall'osservazione degli effeti delle cure ormonali. Il fisiologo svizzero Prof. Rochat, avendo notado che alcune donne rimaste incinte durante cure ginecologiche con ormoni maschili avevano partorito tute dei maschi dopo gravidanze regolare, há sottoposto al medesimo trattamento alcune sue clienti che desideravano un discendente maschio. Tre mesi di somministrazione di ormoni maschili prima del concepimento hanno dato, a quanto afferma lo studioso, risultati positivi;  tutte hanno avuto il maschio che aspettavano. 

          Ora egli sta sperimentando su animali da laboratorio prima di pronunciarsi ulteriormente. 

     Di aplicazione pratica più immediata sono i tentativi di neutralizzare nella vagina gli spermatozoi del sesso che i genitori non desiderano, oppure di indebolirli in modo da aumentare le probalitá che siano gli altri a reggiundere per primi l'uovo da fecondare. L'argomento viene trattato nel capitolo relativo alla maternità.

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

domingo, 15 de novembro de 2020

UOMINI STERILI PER TRANSCURATEZZA

         Per quanto concerne il maschio, importante è la migrazione dei testicoli che gradualmente, dalla parte alta e posteriore dell'addome dove originariamente sono situati como le ovale, scendono nel canale inguinale dove sostanto fino alsettimo mese in attesa di raggiungere lo scroto, loro sede definitiva. L'ultimo tratto viene percorso nei restanti due mesi della gravidanza  ma, con una certa frequenza, quest'ultima migrazione è parziale. Ciò rende necessario, in tenera età e comunique prima dei nove anni, l'intervento chirurgico se entro tale epoca, naturalmente, o mediante cure mediche, non siano giunti e destinazione. 

         Purtroppo, il difetto rimane spesso inosservato con conseguenze talvolta gravi. Col tempo, in fatti, i testicoli imprigionati nell'inguine tendono ad atrofiarsi arrecando sterilità e anche impotenza. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

COME SI DIFFERENZIANO I SESSI

      Il meccanismo dell'evoluzione embrionale rimane in parte ignoto. É tuttavia acquisito che, inizialmnete, lo regola un piccolo esercito di geni contenuto nei cromossomi, la cui funzione è di impartire al nuovo essere i caratteri ereditari che lo faranno somigliare alla madre e al padre. La direzione passa poi agli ormoni prodotti dall'embione stesso e di provenienza materna; se l'assortimento e la quantità sono equilibrate, il bambino con i suoi organi genitali si sviluppa armoniosamente, altrimenti sarà esposato al pericolo di anomalie.

         Nonostante  abbia dimensioni microscopiche, l'apparato urogenitale indiferenziato è alquanto complesso. Non ci dilungheremo in una descrizione minuziosa dei mutamenti cui va incontro pur assendo l'argomento di grande interesse e non esulando dale finalità dell'opera, perche daremmo nozioni forzatamente incomplete.  Basterá dire che le parti salienti sono due formazione dette "creste germinative" da cui derivano le ghiandole genitali o gonadi che sono collegate mediante vari condotti con gli altri organi. Se è stabilito che il sesso definitivo debba essere femminile, le gonadi si trasformeranno in ovaie, altrimeti in tecticoli. Un po' più tardi, cominceranno a profilarsi gli organi che si completano prima nela femmina. Ultimo a formarsi è infatti il pene che si sviluppa dal medesimo tubercolo che nella femmina dà origine al clitoride; le affinità tra pene e clitoride, sulle quali ritorneremo tratando della sessualità nell'adulto, sono quindi giustificate.

          I genitali interni hanno origine da una mirabile quanto oscura sequenza di fusione, di divisione e di atrofia dei vari condotti e organi primitivi. E' in questa delicatissima fase che possano determinarsi le principali malformazioni; basta chela fusione di canali non avvenga o sia imperfetta perché la femmina sia dotata di sue uteri o priva di vagina. 

Nicéas Romeo  Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

MANCANZA DI TESTOSTERONE = FEMMINILIZZAZIONE


       L'osservazione degli eunuchi e del loro comportamento a generato una letteratura densa di fatti curiosi, ma soltanto quella globale, condota su soggetti castrati por esigenze cliniche, ha uma precisa validità scientifica. Nei ragazzi in età prepubere si è constatato che il pene rimane infantile e nessun stimolo riersce poi a portarlo all'erezione, la voce nun incupisce, la pelle diviene più chiara e sottile, la barba e i baffi non crescono mentre, se erano gli apparsi, regrediscono e in breve li sostituisce una lieve ´peluria. A completare il quadro della femminilizzazione, le mammelle divengono pronunciate e sopravviene la tendenza a ingrassare proprio nei punti nei quali i cuscinetti adiposi arrotondano la linea femmenile. Questo ultimo evento è stato studiato a fondo por cui lo specialista è oggi in grado, al primo sguardo, di rendersi conto se un paziente soffre di grave carenza di testosaterone. 

        Meno drammatiche sono le consequenze della castrazione negli adulti: la barba scompare entro pochi mesi seguita dagli altri peli, la voce si assottiglia ma l'ingrassamento è minore. Il desiderio sessuale diminuisce ma non scompare: l'erezione non è apparentemente compromessa e l'attività erotica può essere coronata da orgasmo, ma pare si tratti di fenomeni di origine psichica. 

       In ambedue i casi, poi, la calvizie diviene rarissima come nelle donne; se era già cominciata, la caduta dei capeli si arresta prontamente. 

Nicéas Romeo Zanchett 

EDUCAZIONE SESSUALE

LA VIRILITÁ SI CHIAMA TESTOSTERONE -

       Prodoto dal testicoli nella misura de 15 - 25 miligrammi al giorno nell'uomo adulto, il testosterone è l'ormone maschile o androgeno (al greco andros = uomo) per eccellenza. La sua importanza emerge forse più chiaramente se invece degli effeti che ha sull'uomo si descrivono le profonde ripercussioni ciu sono sottoposti i maschi e specialmente i mgiovani in età puberale, nei quali esso viene a mancare in seguito a castrazione. 

          Una parte di tali effeti è nota da millenni perché la castrazione ha remote radici nela storia. É' stata praticata in ogni tempo per motivi bellici, giudiziari, utilitaristici, religiosi, razziali e terapeutici. 

        Molti popoli l'hanno adoottata por umiliare i guerrieri catturati. Nell'Egitto faraonico era la pena di prammatica per atti sacrileghi nei riguardi di alcune divinità e per gli adúlteri ai quali veniva aggravata con l'asportazione del pene (evirazione). I normanni, invece, con un maggiore senso di equità, la comminavono per il reato di violenza carnale. 

       A fini utilitaristici, è stata praticata fino a tempi recenti e può darsi che in qualche luogo sia tuttora in uso. Nel mondo oreintale si eviravano gli aspiranti alla ragguardevole posizione di eunuco, cioè guardiano di harem, ma la civilissima Europa non era da meno. Proprio mente gli Stati europei si impegnavano a fondo nella lotta santa contro gli invasori ottomani, che in fatto di harem erano da secoli all"avanguardia, i Papi, che ne erano fautori, approvavano la castrazione di centinaia di adolescenti per alimentare i cori di voci bianche delle chiese più ricche. La finalità di questa castrazione si avvicina a quella rituale che accettavano i sacerdoti di Artemide, l'implacabile dea greca della castità che fece sbranare il giovane Atteone dai cani soltanto perché aveva osato guardarla mentre si bagnava nuda.

Nicéas Romeo Zanchett

EDUCAZIONE SESSUALE 

LA FEMMINILITÁ SI IRRADIA DALLE OVAIE

      Le ovale sono la maggiore fonte degli ormoni femminili chiamati estrogeni perché, naturali o artificiali che siano, se vengono somministrati ele femmine degli animali da laboratorio (cavie, conigli, ecc.)  ne provocano l'estro. In altre parole, le "mandano in calore", per cui accenttano il maschio fuori tempo. 

       Soto l'influenza dell'ipofisi, le ovaia secernono tre tipi molto simili di estrogeni che investono l'intero organismo e, tra l'altro, sovrintendono alla maturazione dell'apparato genitale sensibilizzandolo sessualmente. 

          Lá quantitá di estrogeni nel sangue varia durante  il ciclo mestruale ed é accompagnata da variazioni del desiderio sessuale. Essa muta notevolmente nel corso della vita: i valori piú elevati - fino a 1000 volte quelli normali - sono raggiunti verso la fine della gravidanza e i più bassi dopo la menopausa. 

           Le ovaie secernono anche l'altro ormone femminile, il progesterone, cui spetta il compito di favorire e proteggere le gravidanze. 

            Durante il ciclo ovarico, infatti, esso prepara l'utero ad accogliere l'uovo nel'eventualià che venga fecondato; interviene poi, a fecondazione avvenuta, facorendo la sua normale evoluzione. Inoltre fa viluppare le mammelle e partecipa all'avvio della secrezione lattea dopo il parto. 

          Date le premesse, è fuori di dubbio il suo influsso sulla psiche femminile, asaltando la predisposizione alla manternitá e l'istinto materno nei raporti sessuali, che si esprime con un'affettuosità e uno spirito di dedizione ignoto ai maschi. 

Nicéas Romeo Zanchett 

sábado, 14 de novembro de 2020

FUNZIONI DELLA TIROIDE E DEL TIMO

        La tiroide non influisce sulla nostra sessualità direttamente ma agendo sulle condizioni generali dell'organismo a sulle altre ghiandole con l'ipofisi al posto d'onore. É provato che un aumento non patologico della sua attivtà asalta le funzione sessuali; una diminuzione, invece, le deprime e, oltre un certo punto, há serie conseguenze dal momento che nela dona può provocare disturbi mestruali e nell'uomo l'impotenza. 
        Del timo si sa poco. Alcuni autori gli attribuiscono una certa importanza nell'accrescimento e nello sviluppo sessuale ma altri sono di parere diverso. Sta di fatto che raggiunge il massimo peso e il massimo volume verso gli 11-12 anni per mantenerli fino alla pubertà e poi cambiare completamente strutura.  


LA EDUCAZIONE SESSUALE PER UNA VITA FELICE

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               Nell'intento di portare um  contributo nuovo e concreto alla divulgazione in atto, realizzato quest'opera che non si propone di assere piacevole e leggera a tuti i costi ma vuole indirizzare  all'effettiva comprensione del fondamentali problemi del sesso. 
              Ora che sessualità umana abbraccia molti fonomeni che um tempo non le erano riconosciuti come propri e dopo infinite reticenze, si è finalmente ammesso che essa coincide solo in parte con l'attività riproduttiva.
           La sessuologia spazia oggi nel vasto campo d'indagine della biologia e dela fisiologia degli organi e delle funzioni sessuali, e in quelo non meno vasto della psicologia che ha posto su nove basi i fenomeni de rapporti fra i sessi. 
          Gli studi in questo settore sono stati sempre circondati de sospetto e ostilità. Agli uomini che vi si sono applicati, contribuendo con sacriffici ricerche e scriti alla sua realizzazione. 

Nicéas Romeo Zanchett 
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SESSUALITÁ - RELAZIONI TRA UTERO

  Primi accenni      A causa della scarsa accdessibilità, il ruolo dell'utero nell'atitività sessuale è stato finora poco studiato. ...