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sexta-feira, 3 de dezembro de 2021
LE DEVIAZIONI SESSUALI
domingo, 10 de outubro de 2021
LA PREDISPOSIZIONE SESSUALI
La donna ha un'ossatura minuta nella quale la ristretteza delle spale piuttosto nella quale la ristrettezza delle spale piuttosto spioventi è accompagnata da un proporzionale allargamento del bacino. Inoltre, le ossa delle braccia sono leggermente rientranti alla giuntura del gomito e, non di radom, quelle gambe all'altezza del ginocchio. Piedi e mani sono piccoli e di form allungata. Le dita sono affusolate e le unghie strette.
La relativa debolezza della musculatura e il marcato sviluppo dei tessuti adiposi completano la sintesi dell'apetto femminile. A parte le mammele, la donna ha infatti depositi digrasso non riscontrabili nell'uomo: quelli dei fianchi, dei glutei, del ventre e delle cosce che la inducono a camminare ancheggiando; quelli che rivestono le vertebre sacrali e l'attaccatura fra dorso e collo; quelli dell'addome e della regione mammaria. esclusivamente femminile è infine la predisposizione alla cellulite che rende ancora più pronunciate le rotondità quando à incipiente, tendendo poi a provocare deformazioni che culminano nella steatopigia.
Nell'uomo, l'ossatrura è robusta: le spalle sono larghe e squadrate e il torace è amplo e si allunga a forma di tronco di cono collegandosi a un bacino stretto e corto. La braccia sono diritte mentre le gambe tendono a divaricarsi verso l'esterno all'altezza dei ginocchi o delle tible. Le mani sono forti e le dita hanno polpastrelli squadrati e unghie larghe. La muscolatura è robusta e influenzata dalle attività lavorative e sportive che determinano sproporzioni anche ri levanti, non indicative dal punto di vista sessuologico. Esplicativa e a lungo è invece la distribuzione dei tessuti adiposi che, pur variando anch'essi secondo le attività del soggetto, vel maschio maturo non devono corrispondere a quelli femminili. La presenza di cuscinetti adiposi localizzati in senso femminile, non depone a favore della virilià dell'uomo. L'unico punto in cui esso ha un deposito di prasso più spesso di quello della donna è sulla nuca, sopra le prime vertebre cervicali. Indicativa sarebbe la quantità del tessuto adiposo alla radice delle braccia e delle gambe: la virilità sarebbe tanto maggiore quanto più il secondo è sottile rispetto al primo.
La epidermide e pelositá em la cute della donna è più sottile e i peli fini e radi. Più fini sono di solito anche i capelli e i peli ascellari femminili: i primi meglio delimitati che nell'uomo tanto sulla fronte che sulle tempie, crescono più rapitamente e si rigerano con facilità. Salvo rare accezioni, le donnesono refrattarie alla calvizie como dei resto gli eunuchi.
I peli ascellari hanno significato sessuologico: se sono robusti, abbondanti, lunghi e arricciati denunciano un temperamento erotico vivace. La donna è priva di pelo addominali e dorsali mentre quelli delle braccia e delle gambe sono più lievi e sparsi. La pelosità maschile sugli arti e sul tronco non è sicuramente proporzionale alla virilità como molti credono ma è anche una prerogativa razziale: alcune razze di pelle chiara o scura ne sono quasi prive nonnostante gli uomini siano virilissimi. Considerando i soggetti della medesima razza, tuttavia, si púò riconoscere che un nesso tra pelosità e virilità è effettivo.
Nella regione del bacino, la donna manca solitamente di peli sulle cosce verso l'inghine e sul ventre; pochi o assenti anche attorno all'orifizio anale. Per quanto riguarda i peli pubici, quando nella parte centrale risalgono verso l'lombelico, costituiscono un segno di mascolinizzazione che, in ogni caso non à mai isolato e neppuere il più palese.
Nell'uomo, invewnce, i peli pubici iniziano sulle cosce sotto l'inguine, circondano il pene e l'attaccatura dello scroto continuando in basso più o meno folti fino all'ano e in alto verso l'ombbelico. Una particolare consistenza della losanga ascendente è indizio di accentuata mascolinità specialmente se essa si congiunge con la pelosità addominale.
Le ammelle tra i caretteri sessuali secondari, le due ghiandole sono nella donna il più saliente dal punto di vista estetico e fisioogico dato il ruolo vitale che svolgono nella maternità. Anche l'uomo ne è fornito ma nonostante siano, in scala, uguali a quelli femminili, nell'uomo sono organi considerati inattivi: salvo in casi patologici, hanno piccole dimensioni, sono prive di rilievo e sorvente circondate da peli.
Sviluppo e consistenza delle mammele femminili, variano secondo il soggestto e l'età, durante il ciclo ovarico, la gravidanza, l'allttamento, ein dependenza di altri fattori normalmente ormonali ma tavolta di origine sconosciuta. L'aumento di volume più spettacolarmente segue il parto, quando inizia la secrezione lattea.
L'epidermide mammaria è assai più delicata di quella cirsostante e non di rado lascia trasparire il reticolo delle vene. Al contro della mammella si erge una formazione di colore scuro, il capezzolo, circondata da una zona tondeggiante ricca di rilievi e di colore un poco più lieve donominata "areola ammmaria". Il capezzolo contiene 10-20 minuscule aperture che gli conferiscono una caratteristica rugosità, nelle quali soccano i "dotti lattiferi". Questi canali derivano da altrettante specie di ampolle che si formano quanto inizia la produzione del latte al cui immagazzinamento sono destinate; dale ampolle partono a loro volta dei condotti secondari che vanno ad attingere elle ghiandole destinate alla secrezione lattea denominate "lobuli". Tra i lobuli si inserisce il tessuto adiposo che li riveste anche esternamente.
Le mammele in funzione erótica. La epiderme ha la massima sottigliezza oresso l'areola alla quale fanno capo fasci di fibre elastiche e musculari che formano il "muscolo areomamilare". Contraendossi sotto stimoli sessuali opure al momento dell'allattamento, tale muscolo provoca l'erezione del capezzolo. Dal lato eotico, è sensibile in ogni sua parte date le connessioni nervose con l'apparato genitale. La più lieve carezza fa reagire il capezzolo che grazie anche al corpuscoli sensitivi di cui è dotato, si inturgidisce. Insistendo o, meglio, praticando la suzione, molte donne vengono portate a livelli di tensione erotica elevati e perfino all'orgasmo. Il fenomeno può verificarsi anche durante l'allattamento facendo insorgere nelle madri più apprensive un ingiusto senso di colpa; gli specialisti consigliano di considerarlo un fatto naturale al quale non dare peso.
Molte donne hanno più di due mammelle. La mammmelle sono soggette a disturbi di vario genere al pari tutte le altre ghiandole. Uno di questi è l'eccessivo sviluppo che, quando è precoce, è dovuto a disfunzioni delle ovaie e si cura agevolmente. Negli altri casi, che possono coinvolgere anche un solo organo, è talvaolta arduo risalire elle cause e coltanto un intervento chirurgico riesce a riportare il volume alla normalità.
Tra le anomalie congenite sono rare l'essenza di areola o di capezzolo ma è curioso constatare quanto sia difusa e nel contempo poco nota la presenza di capezzoli e mammelle in soprannumero. Secondo autorevoli fonti, almeno una donna su cento ha di due capezzoli o più di due mammelle: i capezzoli supplementtari sono situati, di solto, alcuni centimetri sotto queli normali, verso l'interno del petrto, e sono privi di tessuto mammario oppure questo à scarso. Quelli posti verso l'esterno e perfino sotto le ascelle, fanno parte de vere a proprie mammelle abbastanza sviluppate che seguono l'andamento degli organi principali anche nel corso dell'allattamento. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tal casi non presentano pericoli per la salute e vanno considerati delle eccezioni. Gli scienziati li collocano nel contesto di studi che si riallacciano all'evoluzione della specie e per questo vengono definite "anomalie reversive"
Nicéas Romeo Zanchett
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sábado, 11 de setembro de 2021
CARATTERISI SESSUALE SECONDARI FEMMINILI E MASCHILE
quinta-feira, 9 de setembro de 2021
NORME DI COMPORTAMENTO DURANTE IL MESTRUO
sábado, 4 de setembro de 2021
IL PENE - L'APPARATO GENITALE MASCHILE
L'APPARATO GENITALE FEMMINILE
quinta-feira, 2 de setembro de 2021
LA VAGINA - IMENE - ORGANI INTERNI
IL SESSO COME INSTRUMENTO DI AFFERMAZIONE VIRILE.
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Um simile atteggiamento ha riscontri nel mondo animale e trova la sua naturale collocazione in una società primitiva, con costumi aggresivi, nela quale masdchi e femmine apaiono come schieramenti contrapposti, consicché anche la loro unione si realizza in un'atmosferadi conquista e di lotta. Lo stesso como viassume un carattere di sopraffazione da parte del l'uomo e di difesa violenta da parte della donna. Tendenze di questo tipo sussistono, sotterrate nel'incosisto dagli imposti principi civilli de rispeto reciproco e, volte, riemergono in casi dimalattia psichica. La paura dell'altro, di un esserte cioè anatomicamente e fisiologicamente diverso, misterioso e imprevedibile, determina diffidenza e ostilitá, aspettative pessimistiche nei confronti dell'altro sessuale, che finisce coll'essere percebito spesso como uno scontro. Non una necessità d'ordine psicologico, nè condizionamenti sociali e culturali giutificano oggi la persistente diffusione di un atteggiamento, che fa coincidere il senso dell'io conla virilità e la virilità con l'affermazione nei confronti dell'altro sesso. Gli episodi siciliani di "ratto", l'onta personale del tradimento e dell'abbandono con il consequente obbligo della vendeta, il-caractteristico repertorio del linguagio tra uomini, che traspone a livello verbale l'impostazione battagliera dell'approccio e della esperienza eterossessuale, costituiscono logora eredità di un comportamento, che non ha altra ragione di esistere, se non quella di alimentyarsi in un formalistico colletivo. É con ciò tuttavia assi difficile da sradicarso, in quanto si appoggia a una effettiva insicurenza dell'uomo, posto in stato di inferiorità gia nell'etra infantile da una netta dominanza materma.
Lo stabilizzarsi della relazione sessuale nel matrimonio non risolve i problemi maschili, per via della separazione, di interessi e di vita, che si protrae tra i coniugi, con una frequenza insospettabile al di là della patina progressista con cui si presenta il Paese.
Al nord e al sud, in campagna como in città, moglie e marito organizzano in modo distinto il proprio lavoro ed il tempo libero: i mariti al bar, al campo sportivo con i propri colleghi e le moggli tra le amiche, insieme ai bambini. Il potere femminile, delimitato nello spazio, si diffonde nei confronti dei figli, fino a blocarne l'autonomia e la successiva maturazione.
Nicéas Romeo Zanchett
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Larte di Romeo > ROMEO - ARTE
domingo, 9 de maio de 2021
VIETATO REPRIMERSI - Nicéas Romeo Zanchett
Come nelle altre manifestazioni, nel preferire un tipo di stimolazione erotica a un altro, l'individuo esprime una sua precisa personalità .
La testa è forse la parte del corpo umano nella quale esistono megiore differenze di sensibilità epidermica su una superficie ristreta. Le zone sono in comune ai due sessi.
Secondo alcune teorie, la zone erogene femminili, sonno a parte la sfera genitale e le mammelle, i punti focali della sensibilità epidermica si trovano nella parte posteriore del corpo.
La zone erogena maschili sono concentrate nella parte anteriore del corpo.
La preferenza è di regola conseguente alla soddisfazione che ne ricava ma, a questo punto, l'incidenza mentale a livello consciente a incoscio, può creare nel tempo vere e proprie inclinazioni che rischiano di civenire esclusive.
La vanità di esibire le parti del corpo che ritenniamo più belle o eccitanti, ad esempio, fino a um determinato punto può accrescere le tendenze instintive e oltre quel punto deviarle. Una donna fiera delle proprie natiche o dei seni è logicamente portata a esporli all'attenzione del partner, mentre la stessa donna, se ha complessi di inferiorità nel confronti di altre zone, tende a nascondere e, automaticamente, a renderle meno disponibili. Per quanto riguarda la vista, la donna è di principio propensa a non rendere accessibile la vulva e la zona anale mentre l'uomo si limita all'ultima, tranne quando ha fondati motivi non essere orgoglioso del pene e de scroto. I tabù si concentrano tuttavia nella zona anale, considerata per educazione in senso dispregiativo, e constringono a reprimere desideri talvolta intensamente senti.
Col tempo, poiché la sensibilità si acuide nella misura in cui punto viene stimolato, può verificarsi il potenziamento in senso erotico di certe zone mentre quelle trroppo trascurate tendono ad assopirsi. La loro "rinuncia" è dovuta non di rado a mancanza di aplicazione mentale o addirittura al rifiuto, puro e semplice, di natura psichica, di una parte del nostro corpo verso la quale abbiamo dei complessi.
É quindi consigliabile, a coloro che desiderano avere una buona "apertura erotica" - ciò che significa trovarsi sempre a proprio agio con i partners prescelti - di esercitare tutte le estimolazione erotiche dalle quali ottengono sensazioni piacevoli. Oltre tutto, si erige cosi un baluardo contro l'instaurazione di qualsiasi complesso di inferiorità, insidiosa specialmente per coloro che, oltre avere subito il peso di una educazione repressiva, sono dotati di temperamento introverso.
Sessuologhi, erotologhi e medici sono d'accordo sull'utilità di abolire le differenze tra una zona e l'altra del corpo umano. Nell'intimità della coppia durante il rapporto sessuale, poi, le differenze sono fuori di luogo e perciò deleterie. Spogliandosi dei pregiudizi e del complessi e ponendosi quindi nella cindizione di poter valutare obiettivamente, è forse possibile stabilire una differenza sostanziale fra un classico bacio con il travaso di saliva che comporta, e all bacio del capezzolo, del clitoride e del glande del pene?
Nicéas Romeo Zanchett
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COSA SI INTENDE PER "ZONE EROGENE" - Nicéas R. Zanchett
Per zone erogenne, oltre agli organi genitali che sono sottoposti a eccitazione, diretta, si intendono quelle parti de corpo che procurano sensazioni di piacere se vengono stimolate, portanto per via indiretta all'eccitamento sessuale.
In pratica, in un soggetto mentalmente predisposto, ogni del corpo ha reazioni di carattere sessuale in qulsiasi modo venga stimolata dal partner. Vi sono, però, punti più sensibili comuni in genere a tutte le donne o a tutti gli uomini, che coincidono con le più fitte terminazioni nervose.
Nostante si riscontrino grandi affinità nella lacalizzazione delle zone erogene, la loro risposta rimane soggettiva per cui dalla stimolazione del medesimo punto del corpo, varie persone traggono gradi diversi di piacere. Ciò non è tanto dovuto a differenze costituzionali ma alle preferenze individuali che si tormano nel corso delle esperienze erotiche.
Nicéas Romeo Zanchett
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SESSUALITÁ - RELAZIONI TRA UTERO
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